Nuove linee guida per il soccorso degli animali nelle emergenze

Il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato nuove indicazioni operative per il soccorso e l’assistenza agli animali in caso di emergenze, come calamità naturali o eventi causati dall’attività umana. Il documento, approvato con Decreto del Capo Dipartimento n.167 del 21 gennaio 2026, definisce le modalità operative per le strutture del Servizio Nazionale della Protezione Civile sia nella fase di pianificazione sia nella gestione dell’emergenza.

L’obiettivo principale è ridurre al minimo l’impatto dei disastri sugli animali presenti nei territori colpiti, garantendo interventi coordinati e compatibili con le risorse disponibili e con il contesto emergenziale.


In quali situazioni interviene la Protezione Civile

Le nuove linee guida riguardano diversi scenari operativi legati alle emergenze, tra cui:

  • recupero degli animali durante operazioni di soccorso tecnico urgente;
  • tutela degli animali da allevamento in caso di danni alle strutture o evacuazioni preventive;
  • continuità o ripristino dell’assistenza veterinaria nelle aree colpite da calamità;
  • gestione degli animali da compagnia al seguito della popolazione evacuata, anche nelle aree di accoglienza.

Le misure prevedono una particolare attenzione anche agli animali presenti in rifugi, santuari, colonie feline e centri di recupero della fauna selvatica, oltre che nelle strutture pubbliche e private che li ospitano.


Gli obiettivi del Servizio Nazionale della Protezione Civile

In caso di eventi calamitosi, il Servizio Nazionale della Protezione Civile concorre a diversi obiettivi fondamentali per la tutela degli animali:

  1. gestione degli animali rinvenuti durante le operazioni di soccorso o presenti in aree soggette a restrizioni di sicurezza;
  2. ricongiungimento degli animali da compagnia dispersi con i proprietari;
  3. ripristino dell’assistenza veterinaria nelle zone colpite;
  4. tutela della salute e del benessere degli animali da allevamento;
  5. gestione degli animali da compagnia al seguito della popolazione evacuata;
  6. gestione degli animali vaganti e delle colonie feline;
  7. raccolta, identificazione e smaltimento degli animali deceduti.


Pianificazione e gestione delle emergenze

Le indicazioni operative sono accompagnate da tre allegati tecnici che definiscono le azioni da sviluppare sia nella fase di pianificazione sia durante la gestione dell’emergenza.

Il soccorso e l’assistenza agli animali sono infatti parte integrante delle attività previste dal Codice della Protezione Civile, riconoscendo l’importanza della tutela del benessere animale anche durante le crisi che colpiscono le comunità.


Fonte: https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/78564-protezione-civile-nuove-linee-guida-per-il-soccorso-agli-animali.html

Autore: Alessandra Luppi 29 gennaio 2026
Mi chiamo Gina. Non sono sempre vissuta qui, anche se ormai questa clinica è casa mia . All’inizio ero solo una gattina giovane, un po’ spericolata. Poi è successo qualcosa di brutto: un’auto, un colpo improvviso, e il mio corpo non rispondeva più come prima. Il dolore era forte, soprattutto dietro, vicino alla coda. Non riuscivo neanche a fare pipì, e questo mi faceva molta paura. Mi hanno trovata dei volontari e mi hanno portata al gattile di Reggio Emilia. Lì hanno capito che avevo bisogno di cure più complesse, così mi hanno portata in clinica. Non sapevo cosa mi aspettasse, ma ricordo bene le mani gentili che mi hanno presa in braccio. I medici hanno fatto tutto quello che potevano per aiutarmi. Terapie, controlli, pazienza. Il problema era che avevo bisogno di tempo, di attenzioni continue, di qualcuno che non si stancasse di aspettare con me. Così sono rimasta qui. Non per pochi giorni, ma per mesi. All’inizio ero una paziente. Poi, piano piano, sono diventata parte del posto. La notte facevo compagnia all’infermiere di turno e al medico che vegliava sugli animali ricoverati. Di giorno salutavo chi arrivava, chi aspettava in sala, chi aveva bisogno di un po’ di conforto. Io ascoltavo tutti. In silenzio, come sanno fare i gatti. Dopo tre mesi è successo qualcosa di bellissimo: ho ricominciato a urinare da sola. Il mio corpo aveva deciso di farcela. Ero guarita. Avrei potuto tornare al gattile, ma ormai qui avevo una cuccia, delle abitudini, delle persone che mi chiamavano per nome. Questa era diventata casa mia. Ora mi muovo libera tra i reparti. Entro, esco, aspetto che qualcuno apra la porta (sono molto educata). Vado vicino agli animali ricoverati, anche se qualcuno non mi convince… scappo, perché sono pur sempre una gatta un po’ timida. Sono coccolona, sì. Cerco le persone, mi avvicino quando sento che serve. So riconoscere i momenti difficili: li ho vissuti anch’io. Mangio il mio cibo speciale, ho la mia cuccia e so che qui c’è sempre qualcuno. Perché questa clinica è sempre aperta, sempre viva. E io con lei. Mi chiamo Gina. E questa è la mia storia. Ma forse è anche un po’ la storia di questo posto .
Autore: vetcastellaranosocial 29 gennaio 2026
I parassiti intestinali di cani e gatti sono più comuni di quanto si pensi. Scopri come prevenirli e proteggere la salute del tuo animale e della tua famiglia.